Le artrodesi (cioè il blocco permanente di una articolazione) sono indicate per esiti di frattura o grave degenerazione articolare artrosica o reumatoide. Lo scopo dell’intervento chirurgico è di creare una fusione dell’articolazione interessata in modo da impedire che l’attrito tra i capi articolari “malati” sviluppi una reazione dolorosa. Ovviamente il compromesso sarà di non poter più muovere l’articolazione trattata. L’intervento non presenta particolari difficoltà.
Ricovero in day hospital. Anestesia di plesso brachiale (in alcuni casi selezionati anestesia locale). Piccola incisione dorsale all’articolazione interessata. Durata intervento da 15 a 50 minuti circa (dipende dal numero delle artrodesi). La preparazione delle articolazioni viene effettuata con pinza ossivora e/o mini-sega. Sintesi con viti cannulate o fili di K. Dimissione con apparecchio gessato o stecca di Zimmer. Prognosi 90 gg s.c. Prima medicazione dopo 12-14 gg. e rimozione apparecchio scotch-cast o stecca e seconda medicazione dopo 40 gg con controllo radiografico.

Nella foto sotto si può valutare il risultato estetico di una correzione chirurgica di clinodattilia postraumatica al IV e V dito.

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E’ normale che il dolore a livello delle cicatrici persista per qualche tempo. E’ normale una certa tumefazione che può perdurare per qualche tempo. E’ fondamentale eseguire un ciclo di intensa FKT con mobilizzazioni assistite delle articolazioni libere per almeno 40 gg. La mano non va forzata per almeno 40 gg. I bagni in acqua e amuchina al 2 % vanno fatti per 10 gg circa. I massaggi sulle cicatrici con specifici gel vanno fatti anche per 2 mesi. Le dita libere vanno mosse da subito e intensamente.