L’artrodesi, cioè il blocco irreversibile, dell’articolazione sottoastragalica (associata o meno all’astragaloscafoidea e alla calcaneocuboidea) rappresenta un trattamento chirurgico molto utile e di grande efficacia. L’idea di creare chirurgicamente  l’anchilosi di una articolazione potrebbe sembrare una vera e propria assurdità. In realtà il risultato finale sarà un recupero funzionale soddisfaciente. Il trattamento isolato della sottoastragalica viene effettuato principalmente in pazienti con esiti di frattura del calcagno e, meno frequentemente, dell’astragalo.

La foto sotto mostra esiti di frattura dell’astragalo (è ancora presente la vite utilizzata per la precedente sintesi) trattati con artrodesi sottoastragalica a causa di una irreversibile e dolorosa alterazione dell’articolazione.

 

 L’indicazione alla duplice o triplice artrodesi è molto valida per il trattamento di dismorfismi più o meno gravi del retropiede tra cui il più frequente è il piede piatto valgo artrosico dell’adulto o dell’anziano (foto sotto) o in casi di gravi esiti traumatici.

 

Si tratta sempre di trattamenti di “salvataggio” in cui l’anatomia originale non può essere ripristinata ma i cui risultati, come già detto, sono eccellenti. Il piede è in grado di imparare a compensare con la tibiotarsica e il meso-avampiede le articolazioni mancanti e in 4-8 mesi la deambulazione rientra in un range di normalità quasi completa.

Il tempo chirurgico è di circa 1 ore per la sola artrodesi sottoastragalica e un po’ di più per la duplice e la triplice. Il trattamento postoperatorio prevede un gambaletto gessato per 60 gg senza carico e in seguito il carico libero in acqua .